SBF Taccuino - Primo caso antico di lebbra identificato in una sepoltura di 2000 anni fa

Messo on line il domenica 10/01/2010 a 09h25 da  Eugenio

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Secondo ricercatori della Hebrew University e collaboratori nord-americani e britannici, il DNA prelevato dai resti di un uomo avvolto in un sudario scoperto in una tomba vicino alla città vecchia di Gerusalemme proverebbe il primo caso di lebbra antico.

La grotta, conosciuta come la tomba del Sudario, si trova nella bassa valle di Hinnom (o valle della Geenna) e fa parte di un cimitero del primo secolo d.C., noto come Aceldama, o “Campo del Sangue” (menzionato nel Vangelo di Matteo 27,3-8 e negli Atti 1,19) vicino al luogo dove la tradizione dice che Giuda si uccise.

La tomba è vicina anche alla tomba di Anna, il sommo sacerdote (6 d.C fino al 15 d.C.), che era il suocero di Caifa, il sommo sacerdote che consegnò Gesù ai romani. Si pensa che anche quest’uomo fosse un sacerdote o un membro dell’aristocrazia. Gibson pensa che la vista dalla tomba era direttamente rivolta verso il Secondo Tempio.

La tomba è davvero insolita perché è chiaro che l’uomo, i cui resti grazie all’analisi del radiocarbonio sono databili dall’1 al 50 d.C., non ha ricevuto una sepoltura successiva. La seconda sepoltura era una pratica comune a quel tempo, quando le ossa erano rimosse dopo un anno e poste nell’ossuario (un’urna di pietra). In questo caso, tuttavia, l’entrata alla seconda parte della tomba era completamente sigillata con del gesso. Spigelman crede che non ci fu la seconda sepoltura perchè l’uomo soffriva di lebbra e morì di tubercolosi, come ha dimostrato l’identificazione nel DNA di entrambe le malattie.

Nell’antichità patologie che sfiguravano come la lebbra facevano sì che il malato venisse estromesso dalla sua comunità. Comunque, diverse indicazioni – il luogo e la dimensione della tomba, il tipo di tessuto usato per il sudario, e lo stato di pulizia dei capelli – fanno pensare che l’individuo fosse un membro abbastanza ricco della società di Gerusalemme, e che la tubercolosi e la lebbra poterono valicare i confini sociali del tempo.

Questa è anche la prima volta che vengono rinvenuti frammenti di un sudario del tempo di Gesù a Gerusalemme. Il sudario è molto diverso da quello di Torino. Fino ad ora si pensava che fosse uno di quelli usati per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocifissione. Diversamente dal tessuto del sudario di Torino, è composto da una semplice trama a due versi, come è riuscito a dimostrare lo storico dei tessuti il Dr. Orit Shamir.

Partendo dal presupposto che questo rappresenti il tipico sudario funerario usato diffusamente al tempo di Gesù, i ricercatori hanno concluso che il sudario di Torino non proviene dalla Gerusalemme in cui visse Gesù.

Nello scavo è stata anche trovata una ciocca di capelli dell’uomo: al defunto, secondo il rito, veniva tagliato un ciuffo di capelli prima della sepoltura. Queste due scoperte sono uniche, perché i resti organici provenienti dalla zona di Gerusalemme solo raramente si conservano a causa dell’alto livello di umidità del suolo.

Spigelman e Greenblatt hanno dichiarato che le origini e lo sviluppo della lebbra sono per lo più oscure. La lebbra, nella Bibbia ebraica, può riferirsi a malattie della pelle come la psoriasi. La lebbra come la si conosce oggi si pensava che avesse avuto origine in India e portata attraverso batteri nel Vicino Oriente e nei paesi del Mediterraneo nel periodo ellenistico. Secondo gli studiosi i risultati resi dalla tomba del primo secolo colmano una grande lacuna riguardo alle conoscenze sulla malattia.

La nuova ricerca ha mostrato, inoltre, che la patologia molecolare offre con chiarezza una nuova dimensione all’esplorazione archeologica delle patologie nei tempi antichi e una migliore comprensione della loro evoluzione, diffusione geografica e dell’epidemologia delle malattie e della salute sociale nell’antichità.

L’infezione contemporanea della lebbra e della tubercolosi in questo caso come nel 30% del DNA dei resti rinvenuti in Israele e in Europa risalenti a periodi antichi e moderni ha fornito prove per ipotizzare che la piaga della lebbra, durante il medioevo, fu eliminata dall’incremento del livello di diffusione della tubercolosi in Europa in quanto area urbanizzata.

Adattamento: R.P.

Addendum: Una prima notizia relativa a questa scoperta fu annunciata il 10 Gennaio 2004 (presente lo stesso S. Gibson) nel corso dell’atto accademico: “Sindone. Vangeli, scienza e vita cristiana”, conferenza di G. Ghiberti, tenuta a Gerusalemme. Leggi la relazione.

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